Valori BetaHCG

Ecco in elenco i disturbi più frequenti, i relativi consigli ed alcuni dei rimedi più utilizzati:

 

NAUSEA E VOMITO

La nausea e il vomito possono essere molto fastidiosi.

 

Questi disturbi, durano generalmente fino alla 12-16 settimana.

 

Può capitare però che la nausea si ripresenti (talvolta associata a bruciori di stomaco) negli ultimi mesi di gravidanza, con una causa scatenante diversa dalla nausea che caratterizza il primo trimestre.

 

La causa generalmente è multi fattoriale:

- I cambiamenti ormonali, e più precisamente l’aumento del progesterone e la produzione delle Beta Hcg che permettono lo sviluppo della gravidanza agiscono anche sull’intestino e sullo stomaco, rendendo meno attiva la muscolatura che permette la digestione.

 

- Con l’istaurarsi della gravidanza nel corpo della donna si attua un processo di difesa immunitaria che altera il metabolismo dei cibi e provoca una maggiore secrezione dei succhi gastrici.

 

- Può essere causata da una reazione emotiva alla gravidanza.

 

Talvolta, la nausea è provocata da un malessere psicologico che viene esteriorizzato: la paura inconscia di una gravidanza, la confusione e il conflitto tra gioia e tristezza che spesso accompagna i primi mesi, sono tutti fattori che possono incidere sul sistema neurovegetativo, quella parte del sistema nervoso che presiede a funzioni come la digestione e la respirazione.

 

La psicologia ritiene il vomito un atto espulsivo:

il tentativo di allontare da sè la fonte del disagio.

E’ normale avere queste paure e incertezze di fronte alla grande incognita che rappresenta l'avere un figlio, indipendentemente dal fatto che sia stato desiderato o meno.

 

E' importante prendere coscienza di queste paure e verbalizzarle a chi possa aiutarvi.

 

Vi accorgerete che la maggior parte delle mamme hanno passato quello che voi state vivendo!

 

- Vomito e nausea possono essere interpretati come segnali di difficoltà nella “accoglienza” a cui va incontro l’organismo materno all’insediamento dell’ovulo e allo sviluppo della placenta.

 

-  Quando la nausea si ripresenta negli ultimi mesi di gravidanza, la causa è di natura meccanica: è causata dall’ingrossamento dell’utero che comprimendo lo stomaco, determina il reflusso dei succhi gastrici nell'esofago provocando la nausea e le sensazioni di bruciore e acidità.

 

La comparsa della nausea è molto variabile durante la giornata, spesso si presenta al mattino, o dopo i pasti o al momento di coricarsi.

 

 

Rimedi e consigli

 

Nella maggioranza dei casi la nausea e il vomito in gravidanza non richiedono particolari cure mediche.

 

Anche se sono un sintomo fastidioso e talvolta debilitante è rassicurante sapere che non provocano danni e conseguenze al vostro bambino.

Nei primi tre mesi di vita egli attinge direttamente anche dalle riserve materne accumulate prima dell’inizio della gravidanza, tanto che anche un eventuale fermo peso materno non pregiudica assolutamente il suo benessere.

 

I medici tendono a trattare solo i casi in cui si assiste ad una diminuzione del peso e alla debilitazione fisica materna.

 

Con qualche accorgimento la nausea e il vomito, possono essere tenuti sotto controllo.

 

Se siete affette da nausea è importante fare più attenzione a quello che mangiate.

Mangiate poco e spesso, evitate quindi i pasti unici ed abbondanti.

Mantenete lo stomaco pieno con molti spuntini sani e leggeri.

Se la nausea compare al mattino, provate a fare colazione o uno spuntino prima di alzarvi.

 

Cercate di mangiare qualcosa d’asciutto, come nocciole, cracker, biscotti con marmellata o miele, in modo che il succo gastrico prodotto in eccesso venga assorbito.

 

Cercate di stare alla larga dagli odori che v’infastidiscono e che potrebbero provocarvi improvvisi attacchi di nausea.

 

Cercate di limitare l’assunzione d’alimenti che possono aumentare l’acidità come le spremute d’agrumi e il caffè.

 

Se fumate occorre sicuramente smettere perchè le madri fumatrici sono più soggette delle altre alla nausea e al vomito predisponendo il piccolo ad una serie di patologia anche significative.

 

Non sforzatevi di assumere cibi non graditi nella convinzione che vi facciano bene, la cosa fondamentale è mantenere una dieta varia ed equilibrata.

 

Tisane consigliate: menta- limone- coriandolo- semi di finocchio- foglie di lampone.

 

Potete inoltre provare ad assumere un pizzico di Zenzero quando avete una forte nausea, poiché lo zenzero ha un forte potere antiemetico.

 

Ricordando il movente psicologico delle tensioni sulla gravidanza, è consigliabile dedicare del tempo a sè e a tutte quelle pratiche che possano rendere più serena la vita.

Quindi delle sane passeggiate in contatto con la natura, la visione di film e letture su argomenti rasserenanti, la cura del proprio corpo, la vita di relazione, il contatto fisico, il massaggio.

Semplicemente il contatto con tutto ciò che è bello, sano e naturale.

 

Non ci sono rimedi miracolosi contro la nausea ma l'adozione di alcuni di questi consigli e la modificazione di alcuni stili di vita, possono sicuramente giovare.

 

SPERIMENTARE E’ SPESSO L’UNICO MODO PER OTTENERE RISULTATI

 

Se il disturbo si manifesta in modo grave e frequente in modo da impedire l’assimilazione degli alimenti è bene rivolgersi al proprio medico curante.

 

IPERSALIVAZIONE (scialorrea) E PTIALISMO

È chiamata scialorrea l’eccessiva secrezione di saliva

Lo ptialismo invece è la difficoltà a deglutire

Generalmente queste due condizioni si verificano insieme, perché le cause principali sono la nausea e il vomito.

La difficoltà a deglutire la saliva prodotta per la facilità al vomito è la causa della salivazione abbondante.

Fortunatamente sono disturbi che con l’attenuarsi della nausea sono destinati a scomparire.

 

BRUCIORI DI STOMACO (pirosi gastrica)

I bruciori di stomaco, chiamati scientificamente pirosi, sono tipici della gravidanza.

Il bruciore parte direttamente dallo stomaco per poi risalire all’esofago a causa del reflusso del contenuto gastrico.

Le cause sono:

La diminuita mobilità gastrica dovuta all’azione miorilassante del progesterone e i movimenti peristaltici gastrici che si modificano.

Si manifesta in circa il 50% delle donne gravide e può verificarsi in qualsiasi momento della gravidanza, accentuandosi nel terso trimestre poiché l’utero, che via via s’ingrandisce, preme sullo stomaco, aumentando la possibilità di reflusso nell’esofago.

Spesso questa manifestazione può peggiorare nei momenti di stress ed essere accompagnata da eruttazione.

 

PREVENZIONE

-        Incrementate la vitamina B1 e B2 che sono contenuti nel lievito di birra, nelle uova, nell’ananas fresco, nelle nocciole e nel grano saraceno.

-        Cercate di assumere piccoli pasti nella giornata

-        Diminuite il contenuto di grassi ed evitate cibi pesanti

-        Eliminate le sigarette e il caffè

-        Controllate la postura poiché se siete distese la sintomatologia può aumentare

 

RIMEDI NATURALI:

-        Provate a bere dei piccoli sorsi d’acqua naturale o gasata

-        Sedetevi con la schiena diritta

-        Provate a bere tisane di: menta- finocchio- malva- anice- camomilla- liquirizia (se non avete la pressione alta).

 

 

MAL DI SCHIENA

Il mal di schiena è un problema di moltissime donne incinte, è determinato dalla crescita del bambino e dall’aumento del peso, che va ad influire sulla postura, in modo che la schiena tende a curvarsi in avanti, in maniera innaturale. La zona più interessata è quella lombare, la parte più bassa della schiena.

 

Tutto il carico sulla colonna si modifica e le articolazioni e i legamenti si schiacciano. A volte il mal di schiena può essere accompagnato anche da dolore da compressione del nervo sciatico che s’irradia ai glutei e alle gambe (sciatalgia).

 

PREVENZIONE

-        Assumente e mantenete posture corrette, che                    rendono minima la curvatura della colonna vertebrale

-        Fate regolarmente esercizi fisici e regolari

-        Anche solo camminare e nuotare possono aiutare                nella prevenzione del mal di schiena

-        Piegate le ginocchia e non la schiena per sollevare                pesi

-        Mantenere un regolare aumento di peso

-        Usate scarpe a pianta larga e tacco basso

-        Riposate su un letto con un fondo sufficientemente              rigido

 

RIMEDI ED ESERCIZI

-        Fare esercizi

-        Massaggio

-        Riposate su un letto con fondo sufficientemente                  rigido

 

1°Esercizio: *posizione del gatto:

A carponi, ben appoggiate sulle mani e sulle ginocchia, inspirate inarcando la schiena verso il basso, alzando il capo e gli occhi verso l’alto e contraendo i glutei; espirate poi inarcando la schiena verso l’alto e abbassate la testa avvicinando il mento allo sterno

 

2° Esercizio: * torsione ginocchia-torace:

Distendetevi sulla schiena e portatevi le ginocchia sul petto, le braccia sono aperte e distese.

Lentamente ruotate le gambe da un lato al ritmo del respiro, mentre la testa ruota nell’altro senso.

 

POLLACCHIURIA (frequenti minzioni)

È chiamato così in termini medici, il bisogno frequente di urinare, un sintomo molto frequente in gravidanza che in alcune donne può manifestarsi precocemente.

Questo sintomo è presente soprattutto nel primo trimestre e verso il termine di gravidanza, perché l’utero aumentando di volume va a comprimere la vescica.

La pollachiuria può essere accompagnata da NICTURIA (bisogno di urinare spesso la notte)

 

RIMEDI E CONSIGLI

È importante comprendere che la pollachiuria non è una patologia, quindi non allarmatevi se spesso dovrete ricorrere al bagno.

Non riducete l’assunzione di liquidi, bevete spesso durante il giorno e cercate di non ingerire tanti liquidi la sera prima di coricarvi

Se avvertire bruciore mentre urinate, assicuratevi che non vi sia la presenza di batteri nelle urine e che quindi la pollachiuria non sia causata da un’infezione urinaria.

 

 

STITICHEZZA E STIPSI

La stipsi è già di per se un problema che si manifesta con più incidenza nelle donne e che si accentua durante la gravidanza, grazie all aumentata produzione di progesterone che rallenta la muscolatura intestinale e quindi anche la peristalsi è quindi più lento il trasporto e l’espulsione del materiale fecale.

È fondamentale comprendere che il rallentamento intestinale favorisce un maggior assorbimento di sostante nutritive e di vitamine, utilissime allo sviluppo del tuo bambino.

Questo piccolo problema si può presentare già nel primo trimestre per poi perdurare per tutta la gravidanza.

 

PREVENZIONE:

Mantenete una buona attività fisica e fate delle passeggiate all’aria aperta

Bevete molta acqua lontano dai pasti e masticate molto bene il cibo

Cercate di aumentare progressivamente la quantità di scorie e fibre nella dieta, si quindi a verdura, cibi integrali, germe di grano e crusca e a frutta al alto contenuto di fibre (ananas, albicocca, lattuga e zucca)

Non ignorate lo stimolo alla defecazione.

 

CONSIGLI E RIMEDI

-        Alimenti lassativi (crusca, agar, prugne,                    rabarbaro, olio di vaselina, olio vegetale)

-        Provate a bere un cucchiaino d’olio d’oliva prima dei              pasti

-        Clisteri evacuativi

 

Tisane consigliate: finocchio, malva, semi di lino, acqua calda e miele a digiuno.

 

 

EMORROIDI:

Le emorroidi sono causate dalla pressione dell'utero che dilata le vene intorno all'ano. Possono essere piuttosto dolorose, specie se sanguinano.

Le cause sono molteplici: la dilatazione venosa è sollecitata dall'azione del progesterone e dall'aumento della pressione venosa, In più l’utero aumentando di volume comprime le vene emorroidarie provocando un rallentamento del ritorno venoso. A queste due condizioni si associa la stitichezza.

Le emorroidi possono comparire sia in gravidanza sia durante il parto , poiché risentono negativamente delle "spinte" e della stasi venosa perineale.

 

PREVENZIONE:

-        Prevenire la stipsi e gli sforzi intestinali

-        Seguire buone abitudini intestinali

-        Consumare vitamina C che ha un'azione tonificante              sui vasi (agrumi, kiwi, verdure a foglia verde, fragole)

 

RIMEDI

-        semicupi in acqua tiepida

-        tisane: malva, ippocastano, hamamelis, tiglio

          (anche in impacco)

-          pomate: hamamelis, propoli e ippocastano

 

ESERCIZI

 

-1° esercizio: esercizi sul perineo per massaggiare le vene

Partendo da una posizione in ginocchio, sedersi nell'incavo formato dall'unione dei piedi (alluci uniti e talloni divaricati)

Inspirare ed espirare e con l'espirazione portare in avanti il busto cercando di non sollevare le natiche fino ad appoggiare la fronte sui pugni chiusi in avanti.

Espirare ed inspirare per qualche minuto in questa posizione portando l'attenzione al perineo che verrà contratto e rilasciato al ritmo del respiro.

 

- 2° esercizio: sdraiate, appoggiate i piedi per terra piegando le ginocchia

inspirare facendo leva sui piedi ben rilassati ed alzare le braccia contraendo le natiche, facendo una specie di ponte in appoggio sulla schiena.

Espirando tornate nella posizione iniziale.

LE SMAGLIATURE

Le smagliature possono comparire nella seconda metà della gravidanza sul seno, sulla pancia o sulle cosce. Sono dovute al fatto che la pelle è più tesa rispetto al normale.

Non ci sono molti rimedi per questo inestetismo che è tipico di molte donne, si può provare ad utilizzare qualche crema specifica.

 

CLOASMA GRAVIDICO 

Sul viso possono comparire delle macchie scure. È un fenomeno molto frequente, anche se la loro intensità varia da caso a caso.

La causa è un'eccessiva produzione di melanina, stimolata dagli ormoni della gravidanza.

Per non peggiorarle, non bisogna esporsi al sole senza essersi messe una crema protettiva, poiché il sole le rende più scure.

Le macchie generalmente spariscono dopo il parto.

 

GONFIORI- EDEMI

I gonfiori colpiscono le mani, i piedi, le caviglie e il viso. Sono dovuti alla ritenzione idrica, cioè all'acqua che l'organismo trattiene invece che "buttare fuori".

Per combatterli dovete bere molta acqua.

Non state in piedi troppo a lungo e quando vi sdraiate, tenete i piedi sollevati rispetto al corpo, magari con un cuscino. Agli Edemi sono legati altri piccoli disturbi, come la dilatazione dei vasi capillari o la comparsa delle vene varicose sulle gambe.

 

VENE VARICOSE

Le vene varicose sono il risultato del cedimento della parete venosa a causa dell’assottigliamento o dell’allungamento della parete venosa stessa.

In gravidanza la comparsa di varici è facilitata perché per azione del progesterone la muscolatura liscia che agisce sulla parete venosa si rilascia.

In più si verifica una stasi venosa prodotta dalla compressione che esercita l’utero gravidico sulle vene pelviche e addominali.

Oltre che alle gambe le varici possono comparire alla vulva, vagina e utero.

È importante vedere se si fa parte di gruppi a rischio: se avete varici già prima della gravidanza e se lavorate a lungo in stazione eretta o seduta.

 

PREVENZIONE

Aumentate l’apporto di vitamina C che tonifica i vasi

Aumentate l’apporto di vitamina E che favorisce l’ossigenazione dei tessuti (semi di girasole, germe di grano, cereali, latte)

Indossate calze che sostengono e contengono le gambe

Camminate a lungo

Evitate di stare seduti o in piedi a lungo

 

RIMEDI ED ESERCIZI

Indossate buone calze elastiche

Mettere un rialzo di 10 cm circa al letto o un cuscino sotto al materasso

1° esercizio: sdraiarsi sulla schiena con le gambe alzate e far ruotare le caviglie, il movimento del muscolo massaggia le pareti venose e facilita il reflusso

2° esercizio: alzarsi su e giù in punta di piedi

3° esercizio: sdraiarsi sulla schiena con le gambe divaricate appoggiate al muro con il bacino il più possibile vicino alla parete, facendo in questo modo si favorisce il drenaggio venoso. Mantenete la posizione per qualche minuto.

 

In presenza di vene varicose occorre fare una visita angiologica per valutare l’utilizzo di calze contenitive al parto.

 

 

VOGLIE, ALTERAZIONI DEL GUSTO E PICA

Potrebbe capitare che durante la gravidanza vi venga voglia di mangiare qualcosa d’insolito. Magari un frutto fuori stagione. Oppure un piatto molto pesante. O ancora, qualcosa che non è mai piaciuto prima. Sono le classiche voglie. Sono talmente tipiche della gravidanza che ci sono molte credenze popolari, spesso falsi, legati ad esse.

La credenza più comune è che se la mamma non soddisfa la voglia, il bambino nascerà con una macchia sul corpo del colore e della forma dell'alimento desiderato. Niente di più falso, naturalmente.

Le voglie si potrebbe ipotizzare che indichino un bisogno d’attenzione e di coccole, tipico delle future mamme.

Ma dato che la gravidanza comporta alcuni cambiamenti metabolici, questi potrebbero influenzare il gusto e i desideri culinari delle mamme in attese.

Le pica sono invece delle alterazioni e perversioni del gusto, che scatenano una voglia impellente di mangiare cibi non commestibili, si ritiene che la causa sia di natura psicologica.

 

Le alterazioni dell’appetito invece possono essere:

-        In relazioni alle modificazioni dei centri ipotalamici                che regolano l’appetito

-        Reazioni emotive/psicologiche allo stato gravidico

-        Collegate a nausea, voglie, pirosi.

 

Occorre non sottovalutarle e non minimizzarle perché potrebbero recare danno alla gestante e alla gravidanza, ma servirebbe parlarne con il partner o qualcuno di fiducia in modo che condividendo il problema si può trovare qualche rimedio.

 

GENGIVITI

In gravidanza si possono verificare con più frequenza gengiviti o sanguinamenti delle gengive.

Questo perché sotto la stimolazione ormonale, le gengive si edemizzano, si gonfiano un po’ e tendono a staccarsi dalla corona dentale e a sanguinare con facilità.

 

PREVENZIONE

-        Cercate di aumentare l’apporto di vitamina C ed A in            modo da tonificare le pareti dei capillari e dei vasi e              a tonificare denti e gengive. La vitamina C ed A le                potete trovare nelle patate, prezzemolo, peperoni,              carote, verdure a foglia verde, agrumi, mirtilli,                    fragole kiwi ed anguria.

-        Cercate di usare spazzolini morbidi

-        Potete intraprendere e continuare cure dentarie.

 

CRAMPI ALLE GAMBE

 

I crampi alle gambe, sono contrazioni muscolari spasmodiche e dolorose alle gambe che si possono manifestare in qualsiasi epoca di gravidanza.

La maggior incidenza di verifica negli ultimi mesi a causa della compressione dell’utero sui nervi degli arti inferiori.

Altre cause potrebbero essere: affaticamento, freddo, posizione rigida o viziata, carenza di Calcio.

 

PREVENZIONE

Cercate di aumentare l’apporto di Calcio (latte, latticini, uova, carote, noci)

Cambiate posizione e tenere le gambe alzate durante la giornata

Fate lunghe passeggiate o esercizi

Un bagno caldo prima di coricarvi favorisce la circolazione

 

RIMEDI

Terminate la doccia del mattino con un getto d’acqua fredda sulle gambe

Massaggiate dolcemente le gambe dal basso verso l’alto soffermandovi sulle caviglie e sui piedi

Allungate le gambe dirigendo le dita dei piedi verso le ginocchia allo scopo di distendere i muscoli del polpaccio

Appoggiate i piedi per terra e sollevatevi più volte sulle punte dei piedi

Immergete i muscoli colpiti dai crampi in acqua calda e avvolgeteli in un panno caldo.

 

STANCHEZZA- ASTENIA

La stanchezza è tipica dei primi tempi della gravidanza proprio perché è determinata dal nuovo clima ormonale.

L’organismo materno per organizzarsi ad accogliere l’embrione e dagli il nutrimento necessario richiede molte energie

PREVENZIONE

Cercate di accettare questo nuovo stato

Dormite e riposate a sufficienza

Organizzate la giornata per trovare momenti di riposo

Praticate una respirazione addominale

 

RIMEDI

Potete utilizzare eventuali integratori come la pappa reale o il propoli, in più è fondamentale riposare quando se ne sente il bisogno.

 

D.ssa Raffaella Agosti

Ostetrica

Moderatrice del Forum Gravidanza

 

 

 

 

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